Natura IVA e ventilazione
Il file della chiusura giornaliera ha un riepilogo per ogni modo in cui l’IVA è stata trattata. Ciascun riepilogo porta una sola di tre cose, mai due insieme:
- un’aliquota con la sua imposta (22%, 10%, 5%, 4%): la vendita è imponibile;
- un codice Natura: la vendita non sconta l’IVA, e il codice dice perché;
- l’indicazione ventilazione: l’IVA non è separata all’incasso, si ripartisce dopo.
I sei codici Natura
Chi conosce la fattura elettronica deve fare attenzione: nei corrispettivi i codici sono solo sei, senza sottocodici. N2.1, N3.5, N6.7 esistono solo in fattura. E N7 non c’è.
| Codice | Descrizione ufficiale | In pratica |
|---|---|---|
| N1 | escluse ex art. 15 | somme che non entrano nella base imponibile: rimborsi di spese anticipate in nome e per conto del cliente, interessi di mora, penali |
| N2 | non soggette | operazioni fuori dal campo dell’IVA |
| N3 | non imponibili | operazioni che sarebbero nel campo dell’IVA ma con aliquota zero per legge, come le cessioni all’esportazione |
| N4 | esenti | le operazioni dell’art. 10 del DPR 633/72, per esempio le prestazioni sanitarie |
| N5 | regime del margine | beni usati, oggetti d’arte e d’antiquariato: l’IVA si calcola sulla differenza fra prezzo di vendita e di acquisto, non sul prezzo |
| N6 | altro non IVA nello schema 7.0: inversione contabile | vedi sotto: le specifiche ufficiali gli danno due nomi |
N6, il codice con due nomi
Lo schema XSD del tracciato 7.0 (marzo 2020) descrive N6 come «inversione contabile (reverse charge)», come in fattura. Il documento «Tipi dati per i corrispettivi» 7.1 (gennaio 2023) lo chiama invece «altro non IVA». Sono tutti e due documenti ufficiali dell’Agenzia, e il file è lo stesso. Noi riportiamo il nome più recente. Se nel quadro compare N6, conviene chiedere al cliente che cosa ci ha messo dentro.
Accanto alla natura il riepilogo può portare un riferimento di legge
(RifNormativo), facoltativo. Le descrizioni delle nature in fattura,
con i sottocodici, sono su Cartafattura.
La ventilazione
Chi vende al minuto merci con aliquote diverse — l’alimentari che tiene il pane al 4%, la pasta al 10% e i detersivi al 22% — può non separare l’IVA scontrino per scontrino. Registra gli incassi tutti insieme, e a fine periodo li ripartisce fra le aliquote nella stessa proporzione degli acquisti. È la ventilazione, prevista dall’articolo 24 del DPR 633/72 e regolata dal decreto ministeriale n. 3495 del 24 febbraio 1973.
Sul registratore telematico è una scelta del riepilogo: al posto
dell’aliquota c’è VentilazioneIVA con il valore SI, e
tutti gli importi — incassi, resi, annulli, non riscossi — sono al lordo
dell’IVA. Sul documento commerciale, al posto dell’aliquota, compare la
sigla VI.
Il file di un esercente che ventila non contiene l’IVA, e non può contenerla: la ripartizione si fa dopo, con gli acquisti. Cartacorrispettivi mostra quegli incassi su una riga a parte, «ventilazione IVA», con il totale lordo e senza imposta; il calcolo dell’IVA resta al commercialista.
Come compaiono in Cartacorrispettivi
Nel quadro del periodo le righe vanno in quest’ordine: prima le aliquote dalla più bassa alla più alta, poi le nature, poi la ventilazione. Sulle righe con una natura l’imposta è un trattino, perché non c’è; l’incassato è l’importo stesso. Nel foglio CSV ogni aliquota e ogni natura ha le sue colonne, un giorno per riga.
Il tracciato, campo per campo · corrispettivi telematici · riferimenti normativi